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I mass media,il pensiero comune e l’abuso dell’appellativo eroe (portare una divisa mentre si muore sul campo ,con o senza battaglia, rende davvero uomini migliori?)


Non si può chiamare eroe una persona o un soldato vittima di una aggressione o azione militare che comporti la sua morte semplicemente perché per sua sfortuna era li in quel momento e che non aveva nessuna parte attiva nell’impedire o contrastare con i suoi mezzi il fatto criminoso“ (Wikipedia). Prima di pubblicare questo intervento ho pensato molto. Poi però ha prevalso in me quel sentimento di libertà di opinione e di pensiero che dovrebbe contraddistinguere ogni individuo che si ritiene tale .E se è vero che da un lato,so che quello scriverò potrebbe non piacere a molti,allo stesso tempo mi auguro che la mia idea venga rispettata come faccio io con quelle altrui. Una volta fatta questa premessa vengo subito al punto. Sta diventando abitudine  dei maggiori mass media etichettare come eroi i nostri (e sottolineo nostri) soldati caduti. Un ulteriore conferma si è palesata proprio in questi giorni quando sei parà sono rimasti uccisi in Afganistan in seguito ad un attentato in Afghanistan. Da quello che vedo e sento tra l’altro, pare essere diventato un pensiero comune ai più. La domanda che mi sono posto quindi è stata “Quali sono i requisiti per i quali ci si merita questo appellativo?” Fin dal primo momento mi è stato chiaro ne bastasse solo uno:essere uccisi mentre si sta facendo quello in cui si crede. Che i morti siano comunemente più rispettati dei vivi,questa non è cosa nuova. È come se morendo,tutto quello che abbiamo fatto nella nostra esistenza diventi leggendario e di conseguenza mitizzabile. Esempio palese è quello di Micheal Jackson,distrutto in vita dalle illazione sulla sua presunta pedofilia ,il cui immenso talento ha trovato la giusta considerazione solo sul letto di morte. Ma poi mi sono accorto che dovevo apportare qualche modifica. Se infatti io dovessi venire ucciso da un rapinatore mentre portavo la spesa per la mia famiglia,dopo essere stato nella salumeria sotto casa,nessuno mi chiamerebbe eroe. Eppure nel mio semplice gesto stavo dimostrando la mia devozione verso coloro che più amo e rispettando il lavoro del salumiere. Quindi ho dovuto aggiungere una postilla probabilmente fondamentale che non avevo considerato, fino ad avere questo risultato: basta essere uccisi “mentre si sta facendo qualcosa riconosciuto a livello nazionale e culturale come coraggioso e nobile”. Spaccarsi la schiena ogni giorno non basta,devi arruolarti nell’arma,una qualsiasi e lasciare la tua salma possibilmente in una caserma,su un elicottero o dentro un carro armato. Per quanto riguarda i sempre più strumentalizzati media, entrano in ballo anche risvolti politico-economici. È vantaggioso infatti giudicare queste persone come un modello positivo per due ragioni: giustificare il loro operato,perché fa comodo che altri si arruolino e resti vivo il patriottismo per la nostra amata nazione,che in cambio però oltre ad un alto stipendio non garantisce nulla,se non una medaglia e un funerale di stato,a chi potrebbe non fare ritorno;e in parte come consolazione dei familiari che comunque prima o poi realizzeranno che era meglio avere un figlio,un fratello,un padre,un marito muratore vivo,che un “eroe” morto. Qualcuno a questo punto penserà che io stia insinuando che i nostri caduti non siano eroi e non ci siano motivi oltre quelli già citati per fare ciò. È così,ma non suo un tono polemico nel dirlo. E’ una questione di principio,non di cinismo. I morti afghani ,iracheni,panettieri,operai ,scaricatori di porto,meritano,come le persone in vita,eguale rispetto. Non ci sono o almeno non ci dovrebbero essere ideali di serie A ed altri di grado inferiore con i quali giudicare le esistenze delle persone. Purtroppo l’impressione vigente è che coloro che indossano una divisa siano migliori essere umani di chi cerca di lotta per tenere unita la sua famiglia ad esempio. Di chi si alza la mattina alle cinque per andare a lavorare in un cantiere o chi fa le notti in ospedale. Coloro che oggi si arruolano lo fanno volontariamente,consapevoli dei rischi che un lavoro come questo comporta. In conclusione,vorrei citare chi per me è realmente meritevole di questo appellativo:uomini e donne che hanno anteposto o sacrificato la loro vita per gli altri,i vari Salvo d’acquisto,i partigiani (che combatterono gratis per difendere i loro ideali) e poi via via i vari medici senza frontiere, missionari e pompieri, di cui per scelta o per negligenza si parla sempre troppo poco.

评论 (14)

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Mi farò sentire tranquillo..appena potrò!! Purtroppo misà che perderò qualche tuo post..vabbè, quando tornerò verrò di nuovo a romperti le scatole!^^
Un bacione!!!!=)
Pallina...
10 月 2 日
Preferisco Marcello caro non aggiungere una virgola a questo post riflessivo e chiaro in tutto.
Un bacio caro amico

Temo di perdere la meraviglia
dei tuoi occhi di statua e la cadenza
che di notte mi posa sulla guancia
la rosa solitaria del respiro.
Temo di essere lungo questa riva
un tronco spoglio, e quel che più m'accora
è non avere fiore, polpa, argilla
per il verme di questa sofferenza.
Se sei tu il mio tesoro seppellito,
la mia croce e il mio fradicio dolore,
se io sono il cane e tu il padrone mio
non farmi perdere ciò che ho raggiunto
e guarisci le acque del tuo fiume
con foghe dell'Autunno mio impazzito.
(Federico Garcia Lorca)
Per te:

http://i33.tinypic.com/2euivzd.jpg
10 月 2 日

.. diciamo che vado avanti ... ;-)

A presto!

.. Cristian .
9 月 30 日
no no ma ho capito,dont' worry :-)
9 月 30 日
Emilio发表:
Per Marcello: non avevo nessuna intenzione di offenderti, volevo solo farti riflettere...
Filippine: morti due soldati Usa
(ANSA) - MANILA, 29 SET - Due soldati Usa ed un militare filippino sono morti per l'esplosione di una mina nell'isola di Jolo, nel sud delle Filippine. La mina e' scoppiata vicino ad una postazione militare nei pressi di una delel citta' dell'isola che e' da anni teatro del conflitto con i separatisti musulmani del gruppo Abu Sayyaf. Secondo un comandante militare, i due americani non stavano partecipando ad azioni militari ma stavano 'aiutando a costruire una scuola'.
Chi partecipa alle missioni, non lo fa' per essere considerato eroe. La soddisfazione sta' nel ringraziamento delle popolazioni locali. A volte, si va' in abiti civili; sotto la divisa, però, c'è sempre un uomo.
9 月 30 日
Emilio发表:
Sei in ritardo... sono già arrivati.
In collaborazione con la Caritas locale, stanno organizzando i campi base per lo sbarco dei container.
P.s.: non mi risulta che qualcuno abbia chiesto quant'è l'indennità di missione; probabilmente, avevano altro da pensare....
9 月 29 日
Che poi tra l altro ti ha risposto involontariamente Loѕt Kи¡gђt...
9 月 28 日
No non parto,ma quello che faccio io non credo interessi a nessuno...il mio discorso è diverso,trovo ingiusto chiamare a priori eroi dei "lavoratori statali" del cui agire sappiamo solo "in teoria"..il fatto che un uomo parta per una missione di "pace" non lo rende un esempio da ammirare.punto. per il resto rispetto quello che dici,tu fa lo stesso.
9 月 28 日
Emilio发表:
per palllina: scusami, se ti sono sembrato offensivo; non era mia intenzione.
Chiunque, può essere "eroe", per un suo caro... senza bisogno di "gesti eclatanti"; la differenza sta' tra le "persone comuni" e chi, invece, con o senza divisa, quando è in missione all'estero viene considerato, dai locali, rappresentante del Popolo Italiano.
Scusami la sintesi, ma io sono abituato così.
Non sopporto i parolai che, per confondere la gente, sprecano chiacchiere inutili, invece di agire.
9 月 28 日
Marcello perdona se mi intrometto..ma non posso non rispondere..
Caro Emilio M quel "risparmia le chiacchiere" potevi anche risparmiarlo...mi pare che ci sia un tanto di premessa e poi ognuno è libero di pensare come meglio crede..una persona deve essere definita un eroe solo se fa gesti eclatanti? Un medico che crea un vaccino per un'influenza letale o magari che crea la cura per una malatti quello no, non è un eroe giusto? Eppure anche lui salva vite e molte...un pompiere che si lancia tra le fiamme per salvare delle persone lui no? Neanche lui è un eroe? Si può essere eroi anche nella semplicità dei proprio gesti e non necessariamente facendo "il rambo" in giro per il mondo..
Perciò evita di offendere..ti dimostri poco intelligente...
Scusa ancora Marcello se mi sono intromessa, ma alcuni atteggiamenti proprio non li tollero!
9 月 28 日
Infatti ricordiamo Paolo Borsellino, Giovanni Falcone, Peppino Impastato, don Peppino Diana e tantissimi altri che meritano l'appellativo di eroe. Ricordati di una cosa: l'eroe è sempre morto quando lo si definisce tale e già questo rende l'idea della velata ipocrisia che è parte integrante di chi attribuisce questo "titolo". Gli stessi uomini che ho citato poco fa in vita non erano presi in gran considerazione, soprattutto dalle istituzioni. Si abusa della parola eroe in tanti casi: ricordo ad esempio quando fu ucciso un poliziotto a Catania durante una partita di calcio tutti dicevano "è morto un eroe". Eppure quando un ragazzo, Carlo Giuliani, fu ammazzato durante il G8 di genova da un poliziotto, nessuno disse che era un eroe. Semmai un teppistello, un disgraziato. Io sono d'accordo con te, ora non c'è più la leva obbligatoria: i militari vanno volontariamente in quei paesi dove sanno che non staranno in caserma ad oziare, sanno anche che il loro portafogli si gonfierà. Ricordo quando un ragazzo del mio paese tornò da un'esperienza in Iraq con la marina, diceva "per quello che mi pagano, ci starei sempre lì. Tanto non facciamo niente".
Quando si dice: amor di patria!
9 月 28 日
Emilio发表:
C'è stata un'alluvione nelle Filippine; sei pronto a partire?
Per "pronto" intendo con attrezzatura adeguata alla sopravvivenza (con o senza divisa).
Altrimenti, risparma le chiacchiere, e usale per scopi piu' meritevoli
9 月 28 日
Io ti apprezzo ogni giorno di più! La tua penna(o foglio word visto che ormai siamo nell'era moderna!)è sempre così schietta e onesta..hai un grande talento e tutte le carte in regola per diventare un grande!
Eroe? Chi è davvero un eroe? Ogni singola persona che si sveglia ogni mattina e ha la forza di andare avanti e di cercare un lato positivo in questa continua corsa per chissà cosa..ogni persona che si sforza di fare la cosa giusta in un mondo sbagliato..ogni persona che alla fine della giornata traccia il resoconto del proprio lavoro svolto correttamente..un padre che passeggia con un figlio per il quale darebbe la vita...una madre che passa le notti in bianco accanto una culletta che di dormire non ne ha l'intenzione...eroi..sogno ogni giorno accanto a noi e non c'è bisogno di una salma o di un funerale per renderli tali..nè la morte deve regalare santità ed eroismo a persone che magari in vita erano l'opposto..
Eroi sono i miei genitori che ogni mattina si svegliano e vanno a lavoro per poter regalare a me qualche sogno in più..eroi sono i miei genitori quando mi stanno accanto tutta la notte tenendomi la mano quando non sto bene...eroe è mio padre quando sfreccia di notte giù dal letto per soccorrere una persona in fin di vita..eroe è mia madre quando si batte per il futuro delle nuove generazioni...
I militari morti? Non eroi, ma la dimostrazione della follia umana che da 2000 anni ad oggi non fa altro che commettere sempre gli stessi errori, non fa altro che usare le vite delle persone come delle pedine in una scacchiera..I militari morti? Giovani che con la loro vita continuano a fare il gioco dei "grandi" che nel frattempo ci riempiono di belle parole quando le loro pedine muoino...e dopo qualche giorno ne "prendono" di nuove affinchè il loro gioco continui..
Eccezionale Marcello...sei davvero eccezionale...
Un bacio..
Pallina...
9 月 28 日
Credo, fondamentalmente, che in questi anni non si stia abusando soltanto del termine "eroe"... Credo piuttosto che si abusi dei termini in generale e che la tv, i giornali, i mass media tutti, saturino l'aria con parole, talvolta, superflue. Questo, purtroppo, è uno stato in cui cadono in tantissimi... Si approfitta di ogni avvenimento per far polemica e per mettere due realtà a confronto(anzi, a scontro), per vedere chi la spunterà: allora ecco il PD contro il PdL, la Rai contro Mediaset, gli intellettuali contro i moralisti, le vittime della guerra contro quelle del lavoro... Tutto servito in salsetta lacrimosa e dato in pasto al popolo, lì a subire parole parole parole. Sì, perchè al di là di tutto, quei "caduti", quelle "vittime innocenti", sono persone... Uomini.. Uomini che, come noi, hanno sicuramente qualcosa di speciale non per la nazione, non per il mondo, ma per i propri cari, e per tutte quelle persone che non li hanno conosciuti tramite fotografie che scorrono al tg con sottofondo strappalacrime e con due paroline dette da un passante in corsa... Ma in entrambi i casi, ammettiamo che si muoia(in parte)consapevoli delle condizioni in cui ci si immergeva... Certo, lo si fa per necessità... Ma si muore in guerra mentre si cercava di guadagnare 3000 euro, invece che 1000 in patria, così come si muore cadendo da un'impalcatura, mentre si lavorava in nero perchè si erano accettate determinate condizioni di partenza... E il dolore di quelle morti resta... Qualunque sia la storia... Mi sembra effimero e improduttivo mettersi a competere e a protestare su quali siano gli eroi del giorno... Il punto è che a tutte queste parole, andrebbero sostituiti FATTI, che qui in Italia... Forse non si faranno mai.
9 月 28 日

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