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Sincronizza il battito (Troppo diversi,a volte troppo simili,paradossalmente si svelano i destini) Ho
incontrato tante maschere, tante bugie, tanti ridicoli giri di parole senza
meta. Ho visto la mia fiducia andarsi a schiantare contro solidi cumuli di
falsità, divenuti alti muri, facilmente distruttibili. Nel ricadere, le mie
aspettative si sono infrante in una pozzanghera. Ho sopportato il peso
dell’indifferenza gratuita regalatami da persone da cui non la meritavo. Ma ho
scoperto, poi, che loro meritano la mia. Ho lottato pur di non arrendermi alla
condizione del mio umore che sapeva imporre bello e cattivo tempo, ed arrivare
a bluffare pur di poter avere sempre la meglio. Ho stretto i pugni e trattenuto
le lacrime per non scoraggiarmi, per non darla vinta a chi avrebbe voluto
vedermi a terra. Poi ho alzato il viso ancora sporco di fango e ho sorriso. Per
darmi forza mi sono creato delle illusioni a cui sostenermi. Essenziali
per fronteggiare ad armi pari la bassezza altrui e i disagi che il mondo reale
porta con sè. Ho sorriso perché ho guardato bene altrove e ho scoperto di non
essere solo, perché tu c’eri e, forse, ci sei sempre stata. Lì, a un passo da
me, nascosta in un angolino, in silenzio, a combattere la tua di battaglia, ad
ingoiare i tuoi di rospi. A riflettere sulla prossima mossa da fare. Ho trovato
il sostegno amico e altri giri di parole, ma più sinceri questa volta, con uno
scopo ben preciso. Quello di farmi crescere e capire, quello di accompagnarmi,
parola dopo parola, altrove. Lontano. Dove quegli echi inutili non hanno più
senso e si tramutano in polvere. Mi hai fatto capire cosa significa davvero il
termine AMICIZIA. Che non sono i lunghi dialoghi a consolidare un rapporto, ma
le lunge attese, il restituire silenzio quando l’altro lo chiede, il mandare un
sms per disturbarlo e interromperlo se poi pesa troppo. È tentare di capire,
capire, anche se non sai cosa. Ma ti rimbocchi le maniche e ci provi indossando
scarpe diverse, vite e situazioni in cui non sei mai stato, per dare un consiglio
che sia equo, su misura. Non ho mai creduto che essere amici significasse
essere in grado di sostenere grandi conversazioni. Certo, quelle aiutano a comprendere,
a conoscersi. Quelle non guastano mai, ma io cercavo sincerità e lealtà,
cercavo comprensione. Cercavo un'altra storia che si incatenasse alla mia. O
forse non cercavo nulla di tutto ciò, ma l'ho trovata ugualmente. In un giorno
a caso, quando ero immerso in tutt'altri pensieri. E la scoperta, proprio per
questo, è stata più preziosa. Troppo diversi, a volte troppo simili,
paradossalmente si svelano i destini. Troppo strani e ironici, buffi e
contorti, i passi da fare prima di arrivare alla meta. Qualche caduta ci
accompagnerà ancora. Ma, insieme, ce la possiamo fare. Insieme ce la dobbiamo
fare. Guarda lì, in direzione del mio dito. Vedi quello che vedo io? C’è il
sole all’orizzonte, incoraggia i nostri occhi a non arrendersi. Lo vedi? Quel
sole mi ricorda di avere uno scopo più alto, più solido del semplice arrendersi
di fronte agli ostacoli che la vita, per metterci alla prova, ci pone innanzi.
Anche se è lontano, anche se sarà faticoso voglio, oltrepassare quel confine
segnato dalla ragione, “volere è potere”. E io DEVO. E tu? Tu che fai?
Non lasciarmi andare solo, ho bisogno anche del tuo sostegno per arrivarci.Ho
bisogno di spiegare le mie ali di cera e sapere che qualcuno mi accompagnerà in
questo viaggio, in questo mio tuffo nel vuoto.No,
non ne ho bisogno, è la mia volontà che me lo chiede. Voglio portarti con me,
ovunque andrò, ovunque sarò. Quindi sincronizza il battito! E
tieniti pronta a nuove e varie avventure perché questo, ancora, è solo l’inizio.
(Scritto con Jessica Mastroianni)
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