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Amo

Secondo l'astrologia l'aquario è..(non credo più di tanto nell'oroscopo,ma in alcune di queste cose mi ritrovo)
I miei migliori interventi.,clicca sul nome per leggerli,(nella descrizione vi lascio un piccolo assaggio di ognuno)


 

La vita è un insieme di luoghi e di persone

che scrivono il tempo il nostro tempo.
Noi cresciamo e maturiamo collezionando

queste esperienze.


Sono queste che poi vanno a definirci.
Alcune sono più importanti di altre

perché formano il nostro carattere.


Ci insegnano la differenza

tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.
La differenza tra il bene e il male.
Cosa essere e cosa non essere.


Ci insegnano chi vogliamo diventare.
In tutto questo, alcune persone e alcune cose

si legano a noi in un modo spontaneo e inestricabile

.
Ci sostengono nell’esprimerci e nel realizzarci.
Ci legittimano nell’essere autentici e veri.
E se significano veramente qualcosa,

 

ispirano il modo in cui il mondo cambia e si evolve.
E allora, appartengono a tutti noi e a nessuno

.

Questa è la mia vita e nessuno può privarmene!!!!!

 



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    °¤•[ل℮ggเค]•¤°
    August 20 8:45 PM
    ciaO passavO di qui..è il primO blOg k vedO di un maschiO ce ne sOnO pOchi che scrivOnO kOsi tantO se ti va passa
    da em nel miO blOg..baciO dOlce..
  • View space
    ¤_.·´¯°»¤ ßêßâ ¤«°¯`·._¤
    August 15 4:59 PM
    CIAO CIAO..ANZITUTTO UN BIG SALUTONE
    E UN COMMPLIMENTONE PER IL TUO SPACES
    TUTTO COLORATO COME PIACE A ME....
    SENTI, TI VENIVO A ROMPERE, PERCHE' NEL MIO BLOG
    HO INIZIATO UNA GARA PER VEDERE QUL'E' IL CARTONE ANIMATO
    PIU' GETTONATO..
    MA NN LASCIARE  IL COMMENTO NEL GUESTBOOK COME FANNO TANTI
    VIENI NELL'INTERVENTO APPOSITO...
    NN MANCARE,,GUARDA CHE CI CONTO...CIAUZ DEB!
    OPS DIMENTICAVO...BUON FERRAGOSTO!
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    Carmen
    August 14 4:44 PM
    Un salutino e un regalino <<... Per te…>> .
    Ciao da Carmen
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    antonella
    August 12 9:54 AM
    hey ciao! scusa, è da 15 minuti  (e magari di più...ho perso la cognizione del tempo!)che sbircio nel tuo blog, tra foto,pensieri e parole...devo dire che se tu fossi uno scrittore saresti di sicuro il mio preferito perchè con la penna riesci a descrivere cose come nessun altro sa fare...sai anche a me piace molto scrivere, e mi è venuta l' idea folle di scrivere un libro (ma non pensare chissachè...non sono del tuo stesso calibro)...però in se per sè il libro è un pò autobiografico...una mia lunga storia. comunque voglio leggerti fino alla fine (non lo farò in un attimo come per magia, ma come ho tempo lo faccio!) e ora ti aggiungo tra i miei contatti, mi piacerebbe fare due chiacchiere con una persona speciale (non ti conosco, ma almeno cosi sembri da questo magnifico blog intriso di emozioni) ciao e scusa per l' intrusione
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    ۩۞۩ † Angel † l۩۞۩
    August 08 7:43 PM
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Nati sotto contraria stella (seconda e ultima parte)


Sonia è arrivata e un vortice di solitudine assale lei che,come una Giulietta insanguinata,aspetta di perire per sempre sotto quell' addio che sta per armare;dei passi frettolosi,accompagnati dal fruscio delle foglie secche,solcano quel tratto che Michael sta facendo per arrivare da lei. Eccoli finalmente uno di fronte l'altro. Un vetro appannato li separa..Sonia con una calma apparente passa dolcemente la sua mano su quelle sbarre di cristallo che sembrano per effetto del vapore piangere anch'esse lacrime rinnegate. I loro sguardi si incrociano solo per un attimo "Quale turbamento invade la luce spenta dei suoi occhi? Quale amaro tormento si riflette in un così candido volto? "é il pensiero che accompagna Michael mentre come sempre sale nella stanza aspettando l’amata. Nella penombra attende vicino alla finestra,sotto il bagliore opaco della luna e lo sguardo vigile della notte, scrutando il riflesso di se stesso.. il cigolio di una porta lo ridesta;le sue più sincere attenzioni ora sono solo per quella nobile creatura;Sonia è in piedi davanti a lui bellissima…i loro cuori battono insieme.,i loro occhi non smettono un attimo di rincorrersi. in quella stanza nessuno mai avrebbe potuto penetrare la loro sfera stellare;Sonia qualche attimo dopo abbassa la testa e le sue labbra cominciano a pronunciare parole accompagnate dal amaro sapore del addio.. "Noi siamo l'assurdo,abbiamo avuto l’oscurità e queste mura solo per noi,proprio qui annegavano in quelle onde travolgenti e sensuali che ci facevano tremare sotto la fioca compagnia di una bajour da comodino.. Ora vorrei stringerti al mio petto. passare i miei capelli tra le tue mani e dirti tante cose ma l'unica cosa che so è che mi devi giustiziare..se io assaggiassi di nuovo il tuo sapore non saprei più staccarmene.Troppe volte ho sfidato un destino che si è rivelato avverso. Non ho più ali, non farmi volare:è alla terra che sono regalata, ti restituisco ciò che hai donato a me il giorno dannato in cui ho tagliato le miei ali A questo Icaro che forse aveva baciato sin troppo i miei raggi sognanti.. io frivola creatura di dolce veleno vestita,beata e maledetta,ti chiedo questa notte di uccidere la mia attesa,di seppellire per sempre il tuo amore sotto queste lenzuola sbiadite.. altrimenti il mio veleno scorrerà per sempre dannatamente nelle tue vene. Scordati di me prima che il gallo canti.. è l'unico modo in cui offuscata, posso continuare a splendere per te... " Michael le si avvicina,poi con un dito dolcemente sfiora le sue labbra chiudendole come in un bacio." Taci…" la mani scivolano curiose sui fianchi della donna che di insicurezza ed evidente tremore fa innocente sfoggio "Ora dimmi,cos’è il brivido che sento il tuo corpo condividere con le mie braccia?Adesso dono qui,come da tempo sognavi nelle più fredde notti tra le coperte,talmente vicino a te che quasi siamo una cosa sola,e forse la siamo davvero… miei anche i tuoi più piccoli respiri,mio il tuo battito irregolare,mio quel tuo corpo che non vuole altro il riposo eterno di una ragione che ci sta dividendo più di questi centimetri che ci separano .. ora dimmi…hai ancora voglia di fuggire da un mondo pensando che non sarà mai il nostro?No,le tue parole saranno coltelli in grado di mentire ma i tuoi occhi,cristalli troppo puri per regalarmi la bugia,mi confessano che questo è un addio che non vuoi.. Sonia afferra la sua mano e guardandolo con quei due meravigliosi cristalli ribatte " Le pellicola che incessante scorre davanti a me ora proiettavano immagini di epoche ghiacciate e accudiscono lamenti di dolore sotto l'arrivo di un inverno senza pietà ma il mio corpo è bollente, esplodi dentro me ..Ho voglia di te come la notte che viviamo, che sento con la sua brezza gelata ..Ho voglia di te, del fuoco che hai negli occhi e che chiama la brace nel cuore e nel sangue... riscaldando l'anima mai ho desiderato così tanto essere posseduta e amata.. ma i rimorsi ti si parano davanti all'improvviso e ti toccano ,ti guardano,ti sporcano e si mescolano con la rabbia è un debito che non estinguerai mai,come una punizione di un Dio che non perdona, puoi lavarti mille volte ma quell'odore non andrà via mai..Ora io mi inginocchio davanti a te bruciando la tua ragione e ti prego, schiaccia emozioni e sentimenti accarezzami con un soffio di vento e lasciami perire sola questa sera .Corri,corri verso la vita... Se è vero che mi ami torna a correre a perdifiato e non voltarti mai indietro. È questo il mio dono d'amore ..io resterò qui e piangerò la fine di tutto. di tutto il sensato e l'irrazionale e questa la giusta condanna.." Michael le lascia la mano e scoppia a ridere…si accosta al frigobar e come niente fosse tira fuori una bottiglia di spumante e 2 bicchieri che riempie fino all’orlo."Le vedi queste bollicine?" Sonia rimane perplessa.."Le vedi o no?" Annuisce…"Noi siamo come loro,è inutile negarlo…per quanto tentiamo di nuotare in questo mare senza affogare nei suoi problemi,nei suoi più infidi tranelli non riusciamo a rimanere a galla se non per qualche istante e la luce riflessa della luna non fa altro che illuderci di esserci riusciti,di essere liberi mentre inesorabilmente torniamo a sprofondare nei più tetri abissi ."Apre le tende,e indica la luna "Questa luna è ancora nostra…e per quanto pallida rispetto all’oscurità che ci circonda può essere ancora il nostro faro..lasciamoci guidare a casa,lasciamoci portare alla nostra isola dove anche se solo per una notte non ci saranno altro che 2 nomi incisi nel firmamento del suo cielo..non ci sarà altro che la melodia di 2 cuori all’unisono,2 respiri all’unisono,2 corpi all’unisono ..non ci sarà nient’ altro che noi.." Detto questo chiude le tende e si avvia dalla sua amata..Fili raffinati e impercettibili di una ragnatela invisibile avvinghiano questi 2 corpi che avevano imprigionato i propri istinti fino ad allora.. .Vestiti ormai solo di pelle un sortilegio eterno mescola amore, erotismo e dolore e li fonde in un unico corpo dove anche la passione soffriva . Sfamavano le loro carni che profumavano già di rimpianto. La follia del desiderio li condusse nella lussuria più cruda dando voce al grido disperato di chi ama concedendosi senza pudore per placare la solitudine di un domani che sta fiorendo. Mentre i loro corpi erano sempre più sfigurati dal piacere e la mente stritolava ogni logica nell' uragano dell'assoluto Michael urlò il nome di lei battezzandola per sempre con sudore e lacrime..Come relitti restarono abbracciati non conoscendo parola finche Morfeo si impossessò di loro donandogli quell'attimo di calma che precede una tempesta, accompagnandoli fino al mattino.. Michael baciato dal sole si sveglia e si gira per cercare Sonia.. Il letto è vuoto come vuoto è l’animo di chi voltando le spalle vede ormai in lontananza tutto ciò che aveva desiderato ed ottenuto con sofferenza,e con un gesto di stizza lascia quel soffice paradiso dove poco prima aveva scatenato il più dolce degli inferni. Sul comodino trova un biglietto scritto con una rossetto color porpora,lo afferra c poi lo annusa… profumava delle sue labbra.. su quel foglio Sonia aveva scritto:"per non dimenticare" e sul retro “ mio magico tesoro, dolce battito del mio cuore.. Il mio amore per te non conosce confini.. Ti ho incontrato…vissuto…amato…Ma non ho avuto il coraggio di continuare a lottare…Ma non ho avuto la forza di tenerti stretto a me…Perdonami.. Ti cercherò in un sogno o in un ricordo facendo eco nella memoria di tanto ardore sei stato fautore illuminando la nostra storia che non ha visto nessuna alba, non ti dimenticherò mai.. In questa stanza dinanzi al tuo corpo dormiente raccolgo i cocci della mia vita tornando ad essere moglie madre e dea.. Sul viale dell'addio mi sto incamminando,dividendo i nostri destini difficile trovare la strada, su questo sentiero, sbriciolato il mio cuore resterà.. ma purtroppo dolce amore mio talvolta dirsi addio è l'unica via.. Ti amo..”  Prima che la porta si chiudesse per sempre dietro di lei. Sonia con coda dell’occhio riuscì a catturare finalmente una sincera scheggia di sole.. Michael con una piccola lacrima sul viso invece guardava ostile quella stessa stella sorseggiando amareggiato dal bicchiere rimasto di spumante. .."Assurdo come questo giorno porti con se una grigia pace. Il sole per il dolore sembra nascondermi la sua faccia più bella..ma so che dall’altra parte splende per chi davvero più di ogni altra cosa amo e forse..dico forse è giusto sia andata così…siamo anime nate sotto contraria stella e so che ogni volta la mia voce non saprà a chi rivolgersi ci sarà sempre il tuo fantasma ad ascoltarmi,il tuo ricordo a consolarmi..non sarò mai più solo.." Finì il suo pensiero,il suo piccolo monologo interiore e anche lo spumante..un nuovo giorno era appena nato e forse a tutti noi una lezione la notte aveva lasciato... L'alba accompagnò Sonia nel viale del ritorno:governando i timori ,frettolosamente salì le scale che le serbavano la clausura della casa e di un esistenza da casalinga .Due fari celesti e luminosi nel un volto della sua  bambina le fecero vedere il vero senso della sua vita. Con la fede innocente dell'infanzia ella la attendeva…solo due parole dalla piccole labbra:"ti voglio bene mamma".Dinanzi a questa frase tutto crolla ma rinasce come il viso della donna,solcato troppo spesso da quelle piccole goccioline,capaci di segnarti come nient’altro che ora finalmente splendeva e con orgoglio di madre in un gesto meraviglioso e puro, strinse a se il suo gioiello più bello.. Gli occhi della mente la riportano all'immenso tesoro che aveva pensava aver perduto per sempre. In un sospiro lieve sussurrò al suo cuore che forse era giusto così e probabilmente aveva ragione,la vita è fatta di priorità oltre che di scelte e in questa roulette ogni tanto bisogna sapersi fermare..il rischio non è fatto per chi ha qualcosa da perdere ma per chi ha la speranza di vincere continuando a provare come le ultima risorsa…Michael lasciò la stanza e con essa i suoi ricordi,chiuse la porta e si lasciò alle spalle il fantasma di una donna che non poteva avere..si sedette sulla riva del vicino mare,scagliò una pietra con tutta la forza che aveva poi si mise ad osservare le onde che imperterrite cercavano di superare gli scogli senza riuscirvi e capì..” tutto tace quando il turbinio di emozioni si placa,ma nel silenzio trovare l’energia per ricominciare è un obbligo!”Solo un amo e un pescatore solitario all’orizzonte,non io..non questa volta…” e ricominciò a correre.

Un piccolo aereoplanino di carta


Ricordi,frammenti incoerenti di una realtà mai davvero esistita,colorano di incertezza senza tregua,nè orgoglio alcuno,un nuvoloso cielo,diviso anche lui come tutti noi di fronte ad un bivio,tra lo splendore di una nuova alba e la paura per un tramonto che sembra non voler finire. In questo miscuglio di pensieri,delicati come la malinconia che mi culla,soffocanti come manette invisibili da cui non riesco a liberarmi,scendo a compromessi con la mia follia,chiamata da alcuni genio,e perdo per un istante l’uso della ragione,fonte prima di insicurezza in questo mondo di santi e falsi eroi. Ritaglio e do nuova forma allora,quando mai ce ne fosse stato bisogno, ad un foglio strappato quasi a liberazione da libri,che non forzeranno l’attenzione dei miei occhi mai più.Con fantasia  lo manipolo,come fosse argilla pronta a diventar vaso,fino a quando un piccolo aereoplanino non compare,desideroso,nei suoi approssimati contorni,anche lui di prendere il volo,pronto ad un mio cenno all’immediato decollo Chiudo gli occhi e mi ritrovo con un piccolo casco in testa,dimensioni ridotte e quel che era fantasia divenuta realtà. Ho talmente tanta voglia di cimentarmi in questa nuova avventura che quasi mi arrampico sulle scalette della mia creazione senza far caso alcuno a quanto grande sia diventato il mondo intorno a me,ma consapevole che una volta a bordo dall’alto mi farà osservare quanto piccoli e banali siamo nella nostra presuntuosa supponenza. Un soffio basta per accendere il motore e piano piano comincio a prender quota cercando uno spazio,anche piccolo,in quella finestra che ho di fronte per attraversare indenne un tunnel di emozioni che sembra senza uscita e liberarmi dalla prigione d’argento che mi tiene in ostaggio;trovo uno spiraglio tra le tende,velo infame che intrappola la luce per risplendere nel suo monotono colore e proietto me stesso in quella che sembra un’infinita distesa di situazioni,intrecci e vite. Finalmente esco e vedo palazzi,lampioni e persone che con aria frettolosa camminano qua e là e a volte nemmeno fanno caso a quello che succede sopra il loro naso. Infatti proseguo e nessuno fa caso a quel piccolo aereoplanino di carta guidato dai sospiri del vento;so benissimo che il mio viaggio non sarà lungo e ad un ballo in maschera chiamato realtà mi toccherà presto tornare ma forse atterrando capirò cosa provano gli angeli a cadere,quando per una donna un posto in paradiso non basta per essere contenti e troverò nuova energia nello stringere miei simili. Un ultima acrobazia attorno alla più scura delle nuvole,poi decido di non girarci intorno e ad attraversarla..più bello sarà il sereno dopo quell’inferno. La nebbia,crudele tenda per i miei sensi,appannati da quel vapore che ti circonda e che si scioglie quando ormai la sensazione è perduta,mi assale ed io aliante intrepido non riesco a non lasciarmi completamente sopraffare dal terribile fantasma della claustrofobia.”Tanto è solo un impressione” mi dico mentre il cuore batte forte in gola”che ti uccide,che ti soffoca,che ti pervade con il peggior senso che tu possa provare..quello di impotenza..ma è solo una dannata impressione” e una volta uscito a respirare  migliore aria il sollievo più grande sta nella speranza di non dover aver più paura di star male.Stanco e malconcio scendo di quota e torno in quella casa che ha dato vita a questo mio immaginario ma intenso viaggio;riprendo altezza e peso,poi guardo con tenerezza quel piccolo aereoplanino di carta sulla mia scrivania ancora rivolto sognante a quella finestra…forse per le mie vertigini,le più alte cime sono ancor troppo lontane e inarrivabili,ma un giorno voglio poter guardare quella nuvola oscura,questa casa,questo corpo che mi limita infinitamente e ridere di quanto stupido sono stato ad averne timore..

Presa di coscienza


Un ultima goccia di assenzio bruciava la gola di un’improvvisata alcolista distesa,affianco ad un cane randagio,sulla tranquilla spiaggia di Finale Ligure,comune del savonese di circa 12000 abitanti. Con lo sguardo immobile.persa nell’azzurro di un cielo oscurato dai i contorni di nuvole che le parevano disegnare un cuore spezzato,non aspettava nient’altro che qualcuno la aiutasse ad alzarsi,troppo molli e fragili le gambe per reggersi nuovamente in piedi. Ma come spesso accade l’indifferenza,unita al generale disprezzo che le persone hanno per quelli che vestono in modo bizzarro,diverso..strano…fece si che quella sabbia fosse,per ancora alcune ore,il suo letto ed occasione al tempo stesso per capire la gravità di certi errori,che ti lasciano crollare al tappeto,e nessuno poi sarà lì ad aiutarti o avrà la forza di portarti in spalla..”Ma guardati” pensava tra se e se “questa è la Laura Silvestri che sognavi di diventare?” Lei tanto brava e fiera del suo immenso talento per la scrittura, presuntuosa continua a cercare sempre più luce di quanto può davvero sostenere il suo fragile gambo,pur di non accontentarsi della luce riflessa della luna.,..“Dove sono i tuoi sogni?Dove le tue aspirazioni..dove tutte le persone che pensavi ti amassero?”Il silenzio gli diede la sua amara risposta..”Ora hai di fronte un bivio..stare qui aspettando che qualcuno mosso da compassione per una povera stracciona,ti venga a prendere..o alzi quel culo e tenti,anche rischiando di cadere ancora,di riacquistare un minino di dignità,tornare a casa e riappropriarti di quello che è tuo..”sorrise e poi continuò il suo flusso di coscienza”l’ho fatto ancora..è mio..chi dice che sia mio…presuntuosi si nasce eh?” Forse Laura aveva solo bisogno di un po’ di sana sicurezza;nella sua vita,la penna era stata la sua unica spada,di fronte ad una realtà che non aveva mai saputo accettare..sua madre morta quando era solo una bambina l’aveva lasciata con i nonni e un padre forse troppo giovane per gestire il suo “caratterino”.Genio e follia in lei fluivano come magma,incessante nel suo lento scorrere ma dal calore insopportabile e come esso doveva trovare spesso uno sfogo…la musica che ascoltava ad esempio,un genere tra il punk e il rap era sintomatico del suo incostante stato d’animo,e l aveva portata a frequentare ambienti poco raccomandabili..o meglio da considerarsi tali per chi senza paura fa sfoggio del suo dono sulle pagine che l’inchiostro dolcemente colora… ”Arriva la scrittrice” urlavano le varie gang in piazza e con gesti di stizza ella gli rispondeva prendendo a volte botte,o semplicemente parole di disprezzo…mai avrebbe abbassato la testa al loro sguardo..”Hai cominciato a bere solo per dimenticare Matteo..bere,che cosa assurda..ore e ore di palestra in fumo,ore e ore di vita in fumo…oggi,che un po’ di ragione fa capolino nella tua testolina..prometti a te stessa,la miglior cosa che hai..di smettere..c’è quel concorso tra 2 settimane..e sei qui come un barbona..” In effetti la delusione per un amore finito malamente,come il suo grillo parlante le ricordava, l’aveva segnata profondamente…le sue poesie,i suoi brani ricchi di sprizzante allegria e gioia di vivere ne sentivano il peso ,quasi dovessero soffrirne anche loro,e da un anno a questa parte il malessere più totale l’aveva sovrastava e solo l’alcol era in grado di farla sentire meglio,darle l illusione di poter volare ancora..”gli amici fuggono quando è troppo il peso che tra loro va spartito..“ aveva capito con gli anni. L’alba faceva ormai capolino,i suoi piedi stanchi avevano trovato un senso e con gesti incerti cominciavano a muoversi;prese la bottiglietta,guardò per l ultima volta quel suo demone e urlando contro il mare la lanciò con tutte la forza che aveva sperando di non aver colpito qualche bagnante,poi prese un bastone e tracciò una linea sulla sabbia “Da qui non si torna indietro..” un lungo respiro e il passo divenne svelto,destinazione la sua scrivania…tra 2 settimane aveva un appuntamento a cui non poteva mancare e questa volta non si sarebbe tirata indietro..

Nati sotto contraria stella (parte prima)


Sguardo e sorriso amaro di una madre..un ultima composta bugia poi Sonia sale in macchina,sistema lo specchietto e senza neanche guardare si incammina rivestendosi da donna..le sue cosce tremano.Guidava con incerta impazienza lei,angelo deviato e smarrito,consapevole di stare per attraversare l'inferno;la sua meta era quella stanza di un motel dove per incanto Micheal gli donò per la prima volta un ala che ora andava a restituirgli per sempre,con un feroce addio.Da sempre ammalata di vita in quel tempio idolatrava l'amore e lo teneva nascosto li tra quelle pareti,dove loro due al di là di tutto mantenevano accesa quella fiamma. rubando momenti all'assoluto ..la macchina intanto andava come le sigarette tra le sue labbra… L'inferno si stava manifestando in tutta la sua maestosità mentre,sempre più bramosa del paradiso,con i suoi occhi scuri bucava quel vetro appannato dai suoi sospiri,ricchi di rimorsi e sui quali l’ombra di alberi spogli sotto nuvole straniere,ascoltavano il silenzio che precede una tempesta... I ricordi graffiavano la sua mente e non lenivano il dolore, paradossalmente lo accrescevano.. E' passato del tempo ormai da quando i loro occhi si incrociarono per la prima volta,da quando un solo bacio le fece tremare il cuore e si rese conto che dentro di lei qualcosa stava cambiando da quell’estate ormai lontana quando sudata,accaldata e imbarazzata dinanzi al solito motel le batteva il cuore a mille vedendolo arrivare a passo lento con le mani in tasca ma i tremori e le ansie lasciavano il posto ad emozioni e poesia,dando vita al sentimento più bello che c'è,trovandosi in due tra mura e lenzuola con la complicità della notte,flebile luce che soccombe per un po' la loro indomabile inquietudine... Un tuono la ridestò,Sonia era quasi arrivata ora lo rivedeva … il suo cuore gridava" voglio solo starti accanto" invece una sola frase viene fuori dalla sua bocca in un grido soffocato,"perdonami,perchè io non lo farò mai".. " Pochi chilometri più in là un uomo.. e un'attesa che saliva.. Corri senza fiato lungo il percorso di una vita frenetica,fatta di illusioni,montagne da scalare e un traguardo sempre più lontano.. ti manca la voglia,forse il cuore per continuare ma non vuoi cedere.. non vuoi cedere a quei fantasmi..non vuoi cedere proprio lì di fronte a chi sul quel tuo cadavere ballerà.. Micheal racconta, sulle pagine di un libro aperto ma ancora da completare,l'armonia di un viso rilassato,sconfitta l'allergia di vivere e il pallido grigiore,si ferma e controllando sull'agenda quale sia stato il suo unico vero amore fino ad allora,si accorge che non può far altro che tornare un'ultima volta da lei,quella donna che ha sempre sognato e mai potuto avere,se non in quel mondo che la notte rinchiude,ma è troppo tardi,e lo sa bene... il suo cuore lo tradisce,un uomo forte spiazzato dal tremore delle mani al pensiero del non ritorno, al pensiero di un'ultima sera insieme, prima di dover tornare a quella maratona infinita che è l'esistenza che senza pietà ti trascina... lascia che tutto su di sè scorra, come un fiume dopo esser precipitato da una cascata..e a piedi in quella triste stanza si avviò,come chi ripone tutto nel presente e sa che il futuro non sarà quello sperato,bassa la testa ma alto il cuore... bassa la testa ma spiegate le ali... finalmente torneranno a volare.. non importa se solo per qualche ora.. il ricordo lo terrà in vita e gli darà ancora la speranza di nuovi traguardi che nutrono chi ha fame di vivere. Chi cerca coppe,medaglie,trofei non di aureo splendore, o da presuntuosa esposizione in bacheca,ma di invisibile consistenza,ricompensa dell’uomo amato,che sa di esserlo anche se la sua metà è lontana.Scelte che navigano nella profondità di maree oscure,le sue,che sprofondano dinnanzi al potere della ragione,dinnanzi al bisogno di una morale.. e tutto tace quando il turbinio di emozioni si placa.. solo un amo e un pescatore solitario.."Cerco te e niente altro... e tra un pò ti avrò!"

L'ultimo treno


….camminava a passo lento nella nebbia,costante incognita degli aspri autunni alessandrini dove c’è davvero poco spazio per la fantasia nascosta,quasi per paura che qualcuno tenti  di evadere dalla sua prigione di cristallo,dal pallore di un cielo uggioso che circonda l’animo di chi lo ha da tetto..come quasi ogni domenica si recava alla stazione per guardare,con l’aria innocente di un bambino che scopre la vita,persone sconosciute salutarsi,incontrarsi.vivere..quello che lui ancora non riusciva a fare a pieno,non conoscendo il valore della parola perdono e ricercando nei volti altrui un sorriso quasi temuto dalle sue guance..e come quasi ogni domenica al binario 3 c’era una vecchietta sola,anche lei ferma lì a guardarsi intorno per cercare un motivo,per ritrovare una serenità svanita nello scorrere inesorabile del tempo,lo stesso che Emilio avrebbe voluto fermare ogni qual volta suo padre,arguto e diligente orologiaio lo sgridava,per scappare via lontano e non dover sentire quelle noiose prediche da cui non aveva mai imparato nulla ma che avevano suscitato un grande rispetto per la figura paterna,con cui non riusciva però a convivere..troppo diversi ma troppo dannatamente uguali per andare d’accordo si diceva,così vicini ma su 2 mondi tanto opposti da non riuscire a confrontarsi senza abbassare ogni volta la testa uno ai piedi dell’altro..e come ogni persona che per paura di sbagliare tace e rimane immobile sui suoi passi la guardava stranito,senza dirle nemmeno una parola e pronto a distogliere gli occhi ad un suo sguardo,fino a quando all’improvviso,mentre un altro vagone prendeva velocità,lei se ne accorse e in un moto di materna tenerezza lo invitò a sedersi al suo fianco con un cenno e un sorriso…”Che stupidi che siamo…” iniziò a parlare“.aspettiamo che il treno sia in partenza per confessare ad una persona quanto la amiamo..e che ritorni per accorgerci di quanto ci sia mancata…scommetto che potremmo andare avanti bendati su un filo sotteso sul fuoco pur di non ammettere quanto siamo fragili..non credi?” annuì con la testa e nello stesso istante sentì di aver sbagliato quando, pur di non vedere amici andarsene,li aveva tagliati fuori dalla sua vita…credeva che tutti prima o poi se era destino si sarebbero rincontrati e questo pensiero gli dava la speranza per continuare,la speranza per andare fino in fondo ad ogni suo respiro,troppo emotivo caratterialmente per pensare di non poter rivedere chi aveva amato,anche se era stato lui stesso ad allontanarsene..lei intanto continuava con la tenacia tipica di chi crede in quello che dice “Sai nella mia vita ho sempre avuto un rimpianto..non aver dato a chi potevo un’ultima occasione…e ora sono qui..e gioco con gli anni,i mesi,i giorni che mi trovo davanti senza poter far altro che vedere andare via tutto quanto come la scia che si lascia alla spalle un treno..sperando non sia l ultimo..”..concluse e il vento alzato da un'altra partenza gli spettinò i capelli portandogli alla mente un pensiero “allora perché sono qui?”si  chiedeva accorgendosi di aver sempre odiato i treni. Una volta salito  e affacciatosi infatti dai quei freddi finestrini non sarebbe stato in grado di catturare un immagine fissa di quello che stava osservando,quell’immagine che spesso è sfondo della tua vita e di chi hai bisogno per poter fissare i piedi per terra,al contrario delle navi da cui respirava e sentiva quasi sue le onde con una remota speranza di vedere un giorno un delfino,di diventare un giorno come un delfino,che riesce a solcare le maree e mantenere stretta l’aria in petto perfino quando nel suo abisso gli manca il fiato. Nello stesso tempo la vecchia aveva intuito le sue perplessità e gli fece la stessa domanda che gli girava per la testa mettendolo in una totale confusione  e la prima cosa che gli venne di dire,per qualche strano gioco di subconscio,era proprio quella che più sapeva appartenergli...”Non lo so..forse questo posto,per quanto squallido e triste è la metafora perfetta della nostra vita..gente che va,gente che viene..fumo che annebbia la vista…rumori costanti che impediscono alle orecchie di sentire…e poi c’è sempre qualcuno che da spettatore di questo teatro osserva paziente..“ Ragazzo..” lo interruppe quasi per ammonirlo,come una maestra al suo alunno..”La vita è là fuori..questa è solo una stazione.!!” Ci pensò..e prima che  potesse rispondere la signora si alzò appoggiandosi a quel suo vecchio bastone,sorrise e se ne andò (…….) La domenica successiva si svegliò presto come era abituato ormai da anni e alla solita ora si presentò al binario 3 ma quella volta non trovò nessuno. solo un vecchio e instabile bastone appoggiato ad un muro…l’ultimo treno per la signora era passato…allora si avvicinò alla panchina triste e ricordò le ultime parole che ella gli aveva regalato..”la vita è là fuori”..confuse nella sua testa fino a poco prima ma in quell’instante così chiare ..girò le spalle,e lasciando la sua malinconia a far compagnia al incerto legno tornò a casa correndo..dopo pochi metri il respiro si era fatto pesante,”devo rimettermi a dieta” pensò e senza far caso alla fatica che lo stava soffocando ed al sudore che scendeva copioso,implorò il suo cuore di pompare ancora sangue..e ancora,sempre di più …aveva lasciato un conto in sospeso..e questa volta non si sarebbe tirato indietro..

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۩ FALLEN'S HEAVEN ۩

Grazie della visita...
Updated 6/23/2008
Updated 9/2/2007
Updated 10/24/2007
Updated 7/30/2007
Updated 6/16/2008
Updated 6/15/2008
Updated 6/10/2008
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